Televisione e bambini: le giuste regole

Televisione e bambini: le giuste regole

Il dilemma “televisione e bambini” è uno dei più discussi nel campo dell’educazione infantile.

Un argomento che divide il mondo dei genitori in due grandi gruppi: da una parte chi proprio vede la televisione come un demone pronto a distruggere il proprio figlio, e dall’altro chi invece guarda con un occhio più benevole e concede anche fin troppe ore davanti al piccolo schermo al proprio pargolo.

La verità, come la maggior parte delle volte, sta nel mezzo.

Molti gli studi scientifici che hanno cercato di comprendere fino in fondo gli effetti che la televisione può avere sullo sviluppo e sul comportamento dei bambini.

In virtù di queste ricerche bisogna dire che, le cose da tenere in considerazioni sono davvero molteplici.

  • L’età del bambino.
  • Il contesto in cui è inserito l’utilizzo del televisore.
  • I programmi visti dal bambino.

Ecco, quindi, che l’uso della televisione deve avere delle precise regole di base.

In un mondo in cui ormai anche con un semplice router wi-fi è possibile far diventare un semplice televisore una smart tv, o con un semplice abbonamento è possibile avere mille e più funzioni, è quasi impossibile negare completamente questo intrattenimento.

Vediamo quindi, insieme, come far si che la televisione sia un valore aggiungo all’educazione dei tuoi figli.

Televisione e bambini: l’approccio giusto

La televisione ha i suoi pro ed i suoi contro per qualsiasi persona, tanto più per un bambino molto piccolo.

Partiamo dal presupposto che i bambini imparano molto osservando gli adulti. Detto questo è ovvio che sei proprio tu da genitore la prima persona a dover dare il corretto esempio sull’utilizzo di questo apparecchio tecnologico.

Ma qual è il giusto atteggiamento nel rapporto con la televisione? Quali sono le regole d’oro che ti possono aiutare ad essere ben consapevole ed informato in merito a questo argomento?

Analizziamo il tutto insieme.

Televisione e bambini: l’età giusta

Il primo grande step da affrontare è sicuramente l’età giusta per i primi approcci con la tecnologia.

I pediatri su questo sono piuttosto in accordo e mettono come scalino fisso l’età dei 2 anni. Vi sono poi alcuni pareri che alzano l’età addirittura fino ai 4 anni.

Il cervello dei bambini viaggia ad un velocità nettamente superiore rispetto a quello di un adulto.

Pensa che, all’età di due anni, si hanno circa 2 milioni di connessioni neuronali al secondo. Un dato sconvolgente.

Puoi ben capire che mettere un bimbo fisso di fronte ad uno schermo può essere molto vincolante per il suo sviluppo.

Televisione e bambini: il tempo giusto

Una volta capito che l’età minima è quella del compimento del secondo anno di vita, dobbiamo anche approfondire il discorso del lasso di tempo corretto.

Qui il limite è piuttosto rigido e non supera mai le 2 ore al giorno. Meglio anche se spezzettate in più riprese.

Educarli fin da subito ad un uso consapevole significa anche proprio dare dei precisi paletti stabilendo magari che finito un determinato programma si deve spegnere.

Televisione e bambini: i programmi giusti

Altra importante precisazione è da fare sui programmi più idonei.

Sicuramente vige la prima regola di evitare di far guardare la televisione in orari al di fuori della fascia protetta.

Detto questo è importante anche capire quali programmi sono adatti ai bambini o meno.

Se una volta non c’era tutta questa attenzione, al giorno d’oggi invece sono sempre di più i programmi studiati appositamente per far divertire ed allo stesso tempo stimolare e far imparare qualcosa ai piccoli.

Ormai non esistono più cartoni animati con il solo scopo dell’intrattenimento, c’è sempre molto di più dietro.

Ottimo anche il registrare un programma per poi dare un’occhiata quando si è da soli e rendersi conto se può andare bene per l’età del tuo piccolo o meno.

Altra opzione, è quella di collegare un router wi-fi alla tua tv e decidere tu stesso i programmi da far vedere.

Televisione e bambini: ultimi consigli

Prima di salutarti vogliamo assolutamente darti qualche ultimo consiglio su questo importante argomento.

Ricorda che la televisione non deve mai e poi mai diventare la baby sitter del tuo piccolo.

Cerca sempre di dare alternative: una passeggiata, un puzzle, un libro, un foglio con dei colori.

Una buona abitudine, poi, è anche quella di mettersi lì vicino a lui e guardare un programma insieme.

Parlare, ridere, fare domande e risposte su quello che si sta vedendo sono tutti modi per dare un buon insegnamento di base e creare anche un momento genitore-figlio importante.