Corallo di Sciacca: caratteristiche per riconoscerlo

Corallo di Sciacca: caratteristiche per riconoscerlo

Il corallo di Sciacca è una particolare varietà di Corallium rubrum reperibile esclusivamente al largo della città di Sciacca, in provincia di Agrigento.

In virtù dell’importanza che ha ricoperto nella storia recente della cittadina siciliana e nello sviluppo della sua economia, questo corallo è anche definito l’oro di Sciacca.

Di seguito, vi racconteremo l’incredibile storia di questo corallo, spiegheremo perché sia considerato così pregiato ed analizzeremo le caratteristiche per riconoscerlo.

Ciò che rende unico il corallo di Sciacca è il fatto che si tratta di un fossile, risalente a centinaia di migliaia di anni fa. Proprio questa circostanza spiega le notevoli differenze con le altre tipologie oggi più diffuse.

Breve Storia del Corallo di Sciacca

Il corallo di Sciacca fu scoperto soltanto sul finire dell’800, quando alcuni pescatori siciliani ne individuarono tre grossi banchi nel Canale di Sicilia.

Questi giacimenti, sepolti in epoche remote, erano riemersi solo pochi anni prima, a causa di un ben preciso evento naturale. All’inizio del secolo, infatti, si era verificata una straordinaria eruzione sottomarina, che aveva sconvolto il fondale ed aveva anche portato alla momentanea comparsa di un isolotto (l’Isola Ferdinandea).

La notizia dell’incredibile ritrovamento si diffuse rapidamente in tutta Europa, ed i banchi appena scoperti furono ben presto presi d’assalto, fornendo un’enorme quantità di corallo grezzo.

La pesca intensiva si protrasse per i decenni successivi e portò, negli anni ’10 del Novecento, al completo esaurimento dei tre giacimenti.

Per questo motivo, il corallo di Sciacca non può più essere più rinvenuto in natura, il che lo rende, col passare del tempo, sempre più raro.

Alcune aziende della cittadina siciliana custodiscono tuttora limitate quantità di corallo grezzo, il cui valore cresce esponenzialmente di anno in anno. La loro lavorazione, oggigiorno, è comunque da considerarsi di carattere eccezionale.

Caratteristiche per Riconoscere il Corallo di Sciacca

Adesso che ne abbiamo doverosamente raccontato la storia, analizziamo le principali caratteristiche per riconoscere il corallo di Sciacca.

La principale particolarità del corallo di Sciacca, che appare subito evidente anche ad un occhio poco esperto, risiede nella sua colorazione. Benché la specie di appartenenza sia la stessa del tipico corallo rosso, l’effettiva cromia di questa varietà è più vicina all’arancione, con tonalità che possono comunque variare dal rosa salmone fino al giallo.

Altro segno distintivo di questo preziosissimo corallo è quello di presentare sulla sua superficie diverse macchie di colore scuro, talvolta quasi nero. Questa sua caratteristica sembra derivare dall’azione dei batteri, ma c’è chi sostiene che sia piuttosto legata all’attività eruttiva con la quale nel tempo è entrato in contatto.

Il corallo di Sciacca è più piccolo rispetto alle altre varietà di corallo lavorabili, con dimensioni che si aggirano mediamente intorno ai 10-12mm. A seguito della più classica delle lavorazioni, una sfera raggiunge un diametro che va dai 3-4mm ai 7-8mm.

Dato che, come dicevamo, non è più reperibile in natura, questo prezioso corallo sopravvive quasi esclusivamente sotto forma di prodotti finiti.

Le lavorazioni più comuni sono quelle che meglio si adattano alle caratteristiche peculiari di questo corallo, appena descritte. La sua inusuale compattezza lo rende particolarmente idoneo alle incisioni, mentre le sue tinte eccezionalmente tenui ben si prestano all’accostamento con gemme e pietre preziose.