Come Fare Foto con lo Sfondo Sfocato

Come Fare Foto con lo Sfondo Sfocato

In questo articolo vi spiegheremo come scattare fotografie con lo sfondo sfocato, qualunque sia l’attrezzatura a vostra disposizione.

Mantenere il soggetto perfettamente nitido su uno sfondo fuori fuoco rende spesso l’immagine più interessante, conferendole un tocco quasi magico.

Iniziamo col dire che esistono, essenzialmente, due modi per fare foto con lo sfondo sfocato. Il metodo classico prevede di sfruttare i principi ottici che sono alla base della fotografia e del funzionamento degli obiettivi. Questa via è facilmente percorribile se si possiede un’attrezzatura relativamente avanzata, mentre si rivela più difficoltosa usando un comune smartphone.

Il secondo metodo consiste nello sfocare lo sfondo della foto a posteriori, dopo averla scattata, attraverso un’elaborazione digitale. A questo scopo, si possono utilizzare sia software come Photoshop che apposite applicazioni per il telefonino.

Cos’è la Profondità di Campo

Dal punto di vista ottico, l’estensione della profondità di campo non è casuale, ma dipende da alcune condizioni ben precise.

Senza voler scendere troppo nei dettagli (una spiegazione esaustiva la trovate qui), le regole da ricordare sono le seguenti:

  1. Più è vicino il soggetto, minore sarà la profondità di campo e maggiore, quindi, la sfocatura dello sfondo.
  2. Maggiore è la lunghezza focale, ovvero più si zooma, minore sarà la profondità di campo.
  3. Più si apre il diaframma (un componente interno dell’obiettivo), maggiore sarà la sfocatura dello sfondo. Quest’ultimo principio può però essere sfruttato appieno solo con le fotocamere ad obiettivo intercambiabile, che dispongono delle modalità di scatto manuali.

Sfocare lo Sfondo con lo Smartphone

Molti smartphone di ultima generazione, soprattutto i top di gamma, offrono un’apposita modalità di scatto che permette di fare foto con lo sfondo sfocato. Il suo nome varia a seconda del modello: potrebbe essere la modalità Ritratto, quella chiamata Fuoco Vicino, o qualcosa di simile…

Se il vostro cellulare non dispone di tali funzionalità, potrete comunque sfruttare i principi ottici accennati prima. Innanzitutto, se il vostro modello la prevede, usate la fotocamera aggiuntiva con funzione ritratto o teleobiettivo (che dovrebbe avere una focale più lunga). Avvicinatevi quindi al soggetto e fate in modo che la distanza tra questo e lo sfondo sia quanto più elevata possibile.

Se così facendo i risultati non si rivelassero quelli sperati, potete comunque scattare la foto ed utilizzare un’applicazione per sfocare lo sfondo. Una delle app più apprezzate del momento, fra quelle gratuite, è DPTH. Il suo funzionamento è piuttosto semplice: basta scegliere la foto da elaborare e selezionare un punto da mantenere nitido. L’applicazione provvederà a sfocare tutto il resto.

Sfocare lo Sfondo con Compatte e Bridge

Se avete a disposizione una macchina fotografica compatta oppure una bridge, potrebbe essere più semplice ottenere foto con lo sfondo sfocato.

Tutto ciò che dovrete fare è zoomare sul soggetto così da utilizzare una lunghezza focale maggiore. Anche in questo caso, fate in modo che la distanza tra il soggetto e lo sfondo sia più elevata possibile.

Fate anche qualche prova utilizzando le diverse modalità di scatto offerte dalla macchina fotografica. Quelle che potrebbero migliorare la sfocatura dello sfondo sono soprattutto “Macro” e “Ritratto“.

Fare lo Sfondo Sfocato con Reflex e Mirrorless

Se possedete una macchina fotografica di tipo reflex o mirrorless, potrete gestire ogni aspetto delle vostre foto, inclusa la profondità di campo.

Restano validi, ovviamente, i principi già discussi: i migliori risultati si ottengono usando una focale relativamente lunga, avvicinandosi al soggetto ed aumentando la distanza tra questo e lo sfondo.

Queste tipologie di fotocamere offrono inoltre il vantaggio di poter gestire il diaframma che, come dicevamo all’inizio, è uno dei tre fattori che determinano la profondità di campo.

Per ottenere uno sfondo maggiormente sfocato, conviene usare la modalità di scatto a priorità di apertura, indicata sulla ghiera con la lettera A oppure con la sigla AV. Impostate quindi il diaframma più aperto disponibile, ossia il valore di f/ più basso possibile.

A seconda dell’obiettivo che utilizzate, l’apertura massima di diaframma può variare anche parecchio. Negli obiettivi venduti in kit assieme alle fotocamere, ad esempio, è spesso pari a f/3,5 o f/4.

Altri obiettivi (non necessariamente troppo costosi) hanno un’apertura massima di diaframma più ampia, ad esempio f/2 o f/1,8 e permettono quindi di ottenere una sfocatura dello sfondo molto più piacevole.