Acquisto prima casa da privato: quanto dovrò pagare al Notaio e agevolazioni fiscali

Acquisto prima casa da privato: quanto dovrò pagare al Notaio e agevolazioni fiscali

Costi, agevolazioni fiscali e ruolo del Notaio nell’acquisto di Prima Casa da privato: cosa cambia rispetto alla seconda casa?

Tasse e imposte che dovrò pagare variano a seconda che io acquisti una prima o una seconda casa e anche se compro da un privato oppure da un’impresa: quali sono le differenze? E cosa aspettarmi come agevolazioni fiscali e come calcolare le spese notarili se acquisto una prima casa da privato? Facciamo chiarezza esaminando passo passo le diverse opzioni che la legge prevede a seconda dell’acquisto che sto per fare e il ruolo del Notaio nel rogito.

Acquisto prima casa da privato: differenze con la seconda casa

Innanzitutto, prima di affrontare la questione specifica dell’acquisto della prima casa da un privato, sarà bene determinare quali sono le differenze tra prima casa e seconda casa, che è naturalmente un tassello fondamentale per determinare quanto dovrò pagare.

Quella che comunemente chiamiamo “prima casa” sarebbe più correttamente nominata “abitazione principale”, cioè la casa – sia essa una villetta, un appartamento o altra tipologia abitativa – in cui si stabilisce la residenza della famiglia, che può essere composta da uno o più membri. Non è dunque “la prima casa che compro”, come alcuni potrebbero pensare, ma più propriamente “la casa in cui intendo risiedere” anche con la mia eventuale famiglia. Quindi poco importa che io non abbia già un altro immobile intestato: la casa delle vacanze al mare, anche se è il mio unico possedimento immobiliare, non può essere considerata prima casa. A meno che io mi ci trasferisca a vivere, naturalmente.

È questo un passaggio fondamentale – da tenere in considerazione insieme ad altri vincoli – quando dobbiamo determinare se abbiamo diritto alle agevolazioni per la prima casa o meno: il Notaio saprà comunque esserci di grande aiuto nell’affrontare nel modo corretto ogni questione.

Differenze con l’acquisto da impresa

Una volta che abbiamo determinato cosa possa essere considerato abitazione principale e cosa no, affrontiamo dunque l’argomento specifico dell’acquisto della prima casa da privato: cosa cambia rispetto ad esempio all’acquisto da un’impresa costruttrice? Cambiano tasse e imposte che dovremo pagare.

Se compriamo da impresa infatti la tassa maggiore che andremo a pagare sarà l’Iva (che per la prima casa è stabilita nella misura del 4% del valore commerciale dell’abitazione, in altre parole il 4% di quanto sto pagando all’impresa) se i lavori di costruzione o ristrutturazione sono terminati da meno di cinque anni. Se invece sono passati più di cinque anni, non si pagherà l’Iva, ma l’Imposta di Registro, come nel caso dell’acquisto da privato che ora passiamo a vedere.

In caso di acquisto di prima casa da privato pagheremo appunto l’Imposta di Registro (oltre ad ltre tasse minori) che per l’abitazione principale è stabilita nella misura del 2% del valore catastale dell’immobile rivalutato del 5%.

In altre parole: devo conoscere il valore catastale (per cui mi servono le schede catastali della casa), rivalutare questo valore del 5%, quindi sul risultato calcolare il 2%: questa è l’imposta che andrò a pagare. Tale cifra va versata al Notaio che, in qualità di sostituto d’imposta, provvederà a sua volta a versarla a nostro nome all’Agenzia delle Entrate insieme alle altre tasse e imposta (ad esempio l’Imposta Catastale e l’Imposta Ipotecaria) che è suo compito riscuotere al momento della stipula del rogito.