Aveva favorito la latitanza di un boss di primo piano, Favarese catturato all’aeroporto di Palermo In evidenza
04 Novembre 2017 Scritto da 

Aveva favorito la latitanza di un boss di primo piano, Favarese catturato all’aeroporto di Palermo

Carabinieri Agrigento. Aveva favorito la latitanza di un boss di primo piano. Favarese catturato all’aeroporto di Palermo. Per Sciortino Salvatore, 32 enne, il rientro in Italia non è stato dei migliori. Infatti, al suo arrivo presso l’Aeroporto Internazionale di Palermo, anziché parenti ed amici, ad attenderlo ha trovato i Carabinieri della Tenenza di Favara, che lo stavano monitorando da qualche mese e lo hanno catturato assieme ai colleghi della Stazione CC Aeroporto, conducendolo presso il Carcere palermitano “Pagliarelli”. Sul conto dello Sciortino, infatti, pendeva un Ordine di Carcerazione, in quanto deve scontare la pena di un anno ed otto mesi di reclusione, dato il suo coinvolgimento nel favoreggiamento del noto boss della mafia agrigentina Maurizio Di Gati, al quale aveva fornito “ospitalità” in diverse occasioni, durante la sua latitanza, aiutandolo a nascondersi presso le case rurali nella disponibilità della famiglia dello Sciortino.

Il favarese, scarcerato nel 2013 per decorrenza dei termini, mai perso d’occhio dai Carabinieri, dall’inizio del corrente anno si era rifugiato in Germania, ove era riuscito a trovare lavoro come cameriere. La svolta però è arrivata alcuni giorni fa. Dal monitoraggio informativo, i Carabinieri hanno intuito che lo Sciortino stesse per rientrare in Sicilia, probabilmente per trascorrere qualche giorno assieme alla famiglia. E’ scattata pertanto un’intensa attività investigativa, che ha consentito ai militari dell’Arma di appurare che il catturando si era imbarcato su un volo diretto dalla Germania a Palermo ed al termine di un servizio di osservazione  presso l’area arrivi dell’aeroporto Falcone e Borsellino, alcuni Carabinieri in borghese sono riusciti ad individuare e catturare lo Sciortino, il quale adesso dovrà saldare “il proprio conto” con la giustizia italiana.

  

 

 

 



Redazione

Redazione

Devi effettuare il login per inviare commenti

Servizio Abbonati

Utilizziamo i cookie per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne meglio o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca sulla pagina informativa. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra pagina Privacy policy information.

Accetto i cookie da questo sito.

Cookie Directive Information