Tutela dei diritti dei consumatori, la legge è ferma ancora all'ARS. Federconsumatori: "la politica è già in vacanza?" In evidenza
01 Agosto 2017 Scritto da 

Tutela dei diritti dei consumatori, la legge è ferma ancora all'ARS. Federconsumatori: "la politica è già in vacanza?"

La politica regionale siciliana si è totalmente scordata della tutela dei diritti dei consumatori. Alle associazioni dei consumatori, infatti, da mesi non arrivano notizie in merito alla nuova legge di tutela dei consumatori e le stesse associazioni non vengono più convocate per le riunioni del Consiglio Regionale dei Consumatori e degli Utenti (CRCU).

La legge di tutela attualmente in vigore risale al 1994. Quando praticamente non c'era internet, non esistevano gli smartphone, il mercato libero di telefonia, energia e altri servizi essenziali era agli albori. Dal 1994 ad oggi sia la legge nazionale che quella europea, seppur ancora non siano perfette, hanno fatto passi avanti di cui nella controparte regionale non c'è ovviamente traccia.

“La legge è ormai vecchia – spiega il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – e arretrata rispetto alla nuova normativa nazionale ed europea arrivata successivamente. E' quindi una legge inefficace ed incapace di dare possibilità ai cittadini di vedere tutelate le proprie ragioni, ribaltando i rapporti di forza tra le parti. Sia per quanto riguarda il settore servizi pubblici essenziali (acqua, rifiuti, ferrovie, trasporti pubblici locali), sia per quanto riguarda il settore privato garantendo una concorrenza ed un mercato realmente libero nel rispetto delle norme”.

Se l'ARS non garantisce i diritti dei consumatori, va detto che neanche il Governo regionale si impegna più di tanto: il Consiglio Regionale dei Consumatori e degli Utenti (CRCU), organo rappresentativo della Regione Siciliana presieduto dalla vicepresidente Maria Lo Bello, è fermo da più di un anno: non si riunisce perché la Regione non lo convoca.

Dopo la riunione di insediamento di marzo 2016 e una sola ulteriore riunione (il diciotto maggio 2016), durante la quale si è deciso di comune accordo tra associazioni e Regione di aprire un confronto sulla legge di riforma della tutela dei consumatori, non si è più riunito nonostante, per regolamento, fossero previste almeno tre ulteriori riunioni nel 2016 ed altre 2 nel primo semestre 2017. Per un totale di quattro riunioni l'anno.

“Auspichiamo un cambiamento di rotta del Governo Regionale – aggiunge La Rosa – e chiediamo alla Presidente del CRCU di mettere al centro della propria azione politica l'approvazione della nuova legge sulla tutela dei consumatori. Chiediamo all'ARS di avviarne la discussione in Parlamento, a partire dalla proposta di legge già presentata. Le associazioni dei consumatori sono pronte a fare le loro proposte in merito”.

Una nuova legge sarebbe una prima vera conquista per i cittadini-consumatori e per le imprese virtuose, a fronte degli innumerevoli soprusi e scandali di cui leggiamo ogni giorno. E sarebbe anche un vanto per Governo e Parlamento regionali e per le forze politiche che si raggrupperebbero per approvarla.

“Al momento – conclude che anche nell'isola si approvi una cornice legislativa sufficiente a tutelare i diritti dei amaramente La Rosa – nei servizi pubblici essenziali siamo nella deregolamentazione assoluta nonostante le importanti novità portate dalla normativa nazionale ed europea. Si veda ad esempio il settore dell'acqua, nel quale è obbligatorio che tutti i soggetti gestori rivedano le Carte dei Servizi a tutela dei consumatori”.

Federconsumatori Sicilia, per questo, continuerà a osservare l'azione (e la non azione) della politica regionale in attesa consumatori quando hanno a che fare con i servizi pubblici essenziali e con le aziende che operano nel mercato libero.



Francesca Ciaccio

Collaboratore di Redazione

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