24 Luglio 2017 Scritto da 

La piscina di Villaseta sarà fruibile gratuitamente ai disabili

Grazie alla disponibilità del Libero Consorzio di Agrigento, del Comune di Agrigento e dell’Associazione SSD Nuoto CSEN Accademy, a partire dal 4 settembre i soggetti disabili potranno accedere gratuitamente alla piscina di Villaseta per svolgere attività natatoria. Ad illustrare l’iniziativa il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Giuseppe Marino, l’Assessore del Comune di Agrigento Gerlando Riolo, Angela Zicari della Federazione “Movimento Noi Liberi Regionale” e i responsabili della SSD Nuoto CSEN Accademy Spataro, Sodano e Carlisi. La SSD Nuoto CSEN già svolge attività e corsi per i diversamente abili.

Per questi soggetti saranno messi a disposizione personale qualificato, locali riservati ai disabili e alle loro famiglie e l’equipaggiamento per accedere direttamente in acqua come il Panda Pool.

L'iniziativa di garantire ai disabili di poter accedere a titolo gratuito alle attività natatorie libere della Piscina Comunale di Villaseta è parte di un progetto di integrazione e fruizione delle risorse del territorio che l'ex provincia di Agrigento sta portando a compimento in collaborazione alle associazioni dei genitori con figli disabili.

L’iniziativa segue la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra l’Ente e la Federazione “Movimento Noi Liberi Regionale” per porre in essere una stretta collaborazione per conseguire finalità di solidarietà e promozione sociale in tutti i campi in cui sono coinvolte persone in situazione di handicap e le loro famiglie anche attraverso l’organizzazione di progetti ed azioni a carattere socio-educativi, finalizzati all'inclusione sociale di persone con disabilità.

Il Libero Consorzio, grazie all’impulso del Commissario Marino, prosegue il suo impegno per costruire un nuovo modo di intendere i rapporti tra Associazioni di Volontariato, Terzo Settore e Pubbliche amministrazioni, nella consapevolezza che solo una reale collaborazione e la costruzione comune di un percorso siano in grado di far crescere sia una cultura dell'accoglienza sia un sistema integrato di interventi in favore delle persone con disabilità grave.



Francesca Ciaccio

Collaboratore di Redazione

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