22Settembre2017

06 Luglio 2017 Scritto da 

L'attività dei Carabinieri: un arresto a Cammarata, un arresto a Bivona, una denuncia a Lampedusa.

L'attività dei Carabinieri: un arresto a Cammarata, un arresto a Bivona, una denuncia a Lampedusa.

In Cammarata (AG), militari del N.O.R.M. – aliquota radiomobile hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, N.V., classe 1990, disoccupato, perché ritenuto responsabile di furto aggravato e guida in stato di ebrezza alcolica.

Il predetto, in via Cesare Battisti, veniva notato mentre caricava sul proprio furgone fiat doblò, dei cavi elettrici asportati dal cantiere della ditta “Isocer srl”, che in atto svolge dei lavori di completamento del palazzo comunale di Cammarata e dell’attigua area esterna. Alla vista dei militari, il soggetto provava a dileguarsi a bordo del suddetto furgone, ma veniva bloccato e trovato in possesso di n. 9 (nove) matasse di cavi elettrici di tipo bipolare, tripolare e quadripolare, del peso di circa 60 kg, n. 3 guanti da lavoro ed una tenaglia, il tutto sottoposto a sequestro.

Nella circostanza, N.V. veniva anche denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento, poiché risultato positivo all’alcool test effettuato mediante etilometro e gli veniva contestualmente ritirata la patente di guida.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva tradotto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

In Bivona (Ag), i militari dell’Arma locale hanno tratto in arresto il cittadino rumeno E. I., classe 1996, nullafacente. Il predetto, durante un controllo di identificazione, è risultato destinatario di un “Mandato di arresto europeo” emesso da Tribunale romeno, a seguito di condanna alla pena di anni 1 e mesi 10 di reclusione.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Sciacca, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

In Lampedusa, i Carabinieri della locale Stazione, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Agrigento un cittadino egiziano, e. a. m. m. di anni quaranta. Il predetto, componente dell’equipaggio di un motopeschereccio, nella tarda serata del 04 Luglio u.s. aveva contattato la Centrale operativa del Comando Provinciale CC Agrigento per richiedere assistenza poiche’ in difficolta’. Transitata la richiesta alla Capitaneria di Porto, veniva inviata nell’immediatezza una loro motovedetta che rintracciava a 12 miglia dall’isola, in acque internazionali, il motopeschereccio con a bordo 15 cittadini egiziani. Escluse eventuali situazioni di pericolo per l’equipaggio ed accertate le buone condizioni dell’imbarcazione, il comandante della stessa è stato invitato a raggiungere il porto di Lampedusa e l’equipaggio condotto presso la locale Stazione dei Carabinieri per ulteriori accertamenti. In quella sede, il cittadino egiziano,e. a. m. m., si dichiarava rifugiato politico poiché, a suo dire, perseguitato dalle autorità egiziane ma, a carico del medesimo, risultava un decreto di espulsione dall’Italia emesso nell’anno 2012 ed un rimpatrio eseguito nel 2013, con conseguente divieto di reingresso in Italia per 5 anni.



Redazione

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