Esce "Agrigento - Storia di un Comune Italiano" di S.Sanfilippo, realizzato da "Melqart Communication" di Sciacca In evidenza
03 Dicembre 2016 Scritto da 

Esce "Agrigento - Storia di un Comune Italiano" di S.Sanfilippo, realizzato da "Melqart Communication" di Sciacca

E' stato pubblicato proprio in questi giorni il libro "Agrigento - Storia di un Comune italiano", scritto da Salvatore Sanfilippo e realizzato dall'agenzia "Melqart Communication" di Sciacca, sita in via Caricatore snc. Salvatore Sanfilippo, laureato in lettere moderne, dirigente scolastico a riposo, è stato fondatore e collaboratore di giornali locali e nazionali. Ha pubblicato parecchi libri di storia e romanzi, che hanno ricevuto importanti riconoscimenti; ha collaborato con le Tv locali e nazionali sulle risorse della Sicilia e su avvenimenti di attualità. Dopo le storie comunali di "Sciacca", "Castelvetrano" e "Ribera" (quest'ultima realizzata anch'essa con "Melqart Communication"), l'autore ha deciso di occuparsi di "Agrigento". Questa "Storia di un Comune Italiano - Agrigento" comincia dal secolo dei lumi (1700), allorquando Girgenti (come si chiamava allora), grazie all'opera dei suoi operosi vescovi (Gioeni, Lucchesi-Palli, Granata), in contemporanea con alcuni dei suoi eminenti figli, come l'avv. Vincenzo Gaglio e i fratelli Foderà, s'immette in un alveo di progresso e di modernità, fino alla conquista dell'identità nazionale. Furono appunto le citate individualità ad elaborare o mettere in pratica i principi illuministici, che provenivano dall'Europa più progredita.

Non fu a Girgenti, dove si dibattè per prima una cultura di governo, che contestava le solite reazioni popolari, nonché il regime feudale, proponendo un sistema razionale, capace di passare dalla legge naturale alla civile? Non fu a Girgenti che si realizzarono le prime forme associative e liberaleggianti nell'Isola (Casina Empedoclea)? Girgenti, dove prese piede una delle prime società segrete ('L'Unione Italica'), che fiorirono in Sicilia ed evidenziarono il contrasto con il governo borbonico passando al processo di unificazione nazionale, a cui la cittadinanza partecipò con cautela, com'è solita fare? Ciò non toglie che anche qui alcune famiglie patriottiche abbiano patito l'esilio e siano state distrutte. Dove e da chi furono pubblicati i primi 'bollettini' sui princìpi socialmente avanzati, circolanti in Europa, sortiti dalla "Comune di Parigi", se non dal giornale girgentino 'L'Eguaglianza', diretto da A.Riggio? Anche Girgenti non si sottrasse al trasformismo dilagante, ma non si può dire certo che la città dei templi mancasse di grandi e coerenti governanti riformisti tipo N.Gallo e di validi organizzatori del movimento cooperativistico isolano come don M.Sclafani ed E.La Loggia, che affiancarono l'azione di L.Sturzo. Chi può negare infine il contributo determinante dato dagli agrigentini (G.Ambrosini, E.La Loggia, G.Guarino Amella) nella elaborazione politico-giuridica, relativa all'autonomia regionale? Fu in questo campo che gli agrigentini, nell'immediato secondo dopoguerra, hanno esplicato la loro prorompente vitalità. Ciononostante non si può dire affatto che si è trascurato l'interesse storico-letterario, dove un suo figlio, Luigi Pirandello, si è seduto sullo scanno più alto (premio Nobel) e un altro figlio, Giuseppe Picone, ha lasciato la testimonianza di quel monumento cittadino che va sotto il nome di “Memorie storiche agrigentine”. Sono trattate, ovviamente, tutte le fasi del dopo Unità (dai primi problemi alle agitazioni popolari, dalla discussa età giolittiana, ricca di spunti e conquiste, ai congressi su analfabetismo e delinquenza) fino alla Grande Guerra. La crisi liberale contraddistingue la fase intermedia con l'avvento del fascismo, che ad Agrigento ha avuto un andamento piuttosto casereccio con la venuta di Mussolini, che proprio da allora ha inaugurato in Sicilia un trattamento speciale alla bassa mafia come ai dissenzienti e ai democratici. Si passa, quindi, dopo la fine del fascismo e la seconda guerra mondiale, alla ripresa della vita democratica ed alla conquista dello Statuto autonomo regionale. Così si arriva alla seconda metà del '900, da dove comincia veramente la sconnessa e travagliata storia di Agrigento, che si conclude con la ricostruzione e lo sviluppo della contrada, turbato dalla tragica frana del 1966 e dal fenomeno mafioso, con la crisi dei Notabili, con la contestazione giovanile, nonché con la storia raccontata dai negozi più rinomati di Agrigento, fino agli anni Ottanta del XX secolo, che preannunciano l'avvento della tangentopoli nazionale e locale.

Per informazioni, acquisti, preventivi gratuiti e per pubblicare i vostri libri, di qualsiasi genere, potete contattare "Melqart Communication" scrivendo all'email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; telefonando allo: 0925-440625 oppure 339/3047312; oppure recandovi presso la sede di via Caricatore snc a Sciacca.



Calogero Parlapiano

Direttore di Redazione

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