02 Luglio 2016 Scritto da 

Verde pubblico a Sciacca, il consigliere comunale Paolo Mandracchia (SI) attacca duramente l'assessore al ramo Silvio Caracappa

Verde pubblico a Sciacca, il consigliere comunale Paolo Mandracchia (SI) attacca duramente l'assessore al ramo Silvio Caracappa.

"Il Sindaco e l’Assessore Caracappa, in questi quattro anni di governo della Citta, hanno “stroncato” anche le loro idee. Per conquistarsi il consenso dei Saccensi programmavano e sciorinavano soluzioni ai tanti problemi della città, a distanza di quattro anni le bugie gli si ritorcono contro.

Gli attuali Amministratori, solo in campagna elettorale, a proposito del verde pubblico ritenevano che: “La Villa Comunale, la Villetta di San Michele, Piazza Lombardo, Villetta Tommaso Fazello, Villetta degli Orfani, erano un patrimonio di grande pregio storico e naturalistico e che gli amministratori del passato li avevano abbandonati al degrado”. 

Inoltre, annunciavano: “La realizzazione di nuove aree verdi in tutti quei quartieri che ne erano sprovvisti e che per realizzare questi obiettivi sarebbero stati coinvolti i vivaisti, ceramisti e tutti gli artigiani che avrebbero potuto dare un apporto nella cura del verde e nell’abbellimento di questi spazi”. 

Dopo le parole ci saremmo aspettati i fatti, ma nel bilancio comunale LA Giunta Di Paola inserisce sistematicamente 3000 euro per acquisto piantine da fiore e 15000 euro per le “decapitazioni del verde”. La gestione del verde oggi è fotografata da uno stato di degrado che ha raggiunto l’apoteosi. L’operazione abbellimento della città si è tradotta spendendo 40000 euro per l’acquisto di sassi bianchi di Carrara, la piantumazione di palme washingtonia filifera della California in Piazza S. Friscia e con l’ubicazione nella centralissima Via Roma delle stesse palme californiane in orribili vasi. Ci sarebbe da spiegare ai Saccensi cosa rappresentano le palme della California in una città che si affaccia sul mediterraneo.

Nella nostra città c’è l’uomo dell’ISIS Verde, l’Assessore Caracappa sistematicamente ordina brutali stroncature, fatte perfino fuori la giusta tempistica. Alcune “decapitazioni verdi”, come quelle effettuate in Via C. Marx, durante il massimo stato vegetativo, con la fioritura in corso, rappresentano la totale assenza di competenza e una programmazione inesistente. 

La Villa Comunale Ignazio Scaturro è in uno stato vergognoso e a nulla sono servite le note di sollecito del comitato Pro Villa Comunale, delle Associazioni o dei Consiglieri comunali. I turisti e fruitori lamentano lo stato indecoroso di uno spazio verde che dovrebbe rappresentare il nostro biglietto da visita per le miglia di turisti che arrivano a Sciacca grazie all’attività dell’Amministrazione Comunale.

Ci permettiamo di suggerire la nostra proposta che consiste nell’utilizzo delle risorse economiche provenienti dall’atto di transazione sottoscritto in data 26.11.2012 tra il Comune di Sciacca e la Società che ha avuto in concessione porzione dell’area della Villa Comunale. Detto canone, che ammonta a euro 6.776 annui, dovrebbe essere utilizzato e destinato, in via esclusiva, per dare decoro, vivibilità e servizi alla Villa Ignazio Scaturro.

Ci auguriamo che almeno questa proposta possa essere accolta dal Sindaco e dall’Assessore al verde pubblico, senza suscitare la solita supponenza e l’allergia alle proposte provenienti da quella parte politica che si permette di dissentire sull’operato della Giunta Di Paola."



Redazione

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